carnet ede route.(500)
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QUI SOPRA: Dove si vede la 500.ma giornata pubblicata
(per confuso entusiasmo?) prima delle dieci che la precedono...
(Affari e Misteri Riservati?). Ma forse si spiega col fatto
che talvolta certe date segnano un PRIMA e un DOPO.
Il che FORSE in questo caso è magari vero...
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POSTSCRIPTUM: Il terrorismo si fa di più in più sottile.
Una decina di giorni or sono ho iniziato a notare che i
fogli, le pagine aderivano stranamente, che diventavano
quasi appiccicosi, e il ripiano del tavolo pure.
Allora mi son messo a lavarmi le mani fin troppo
dato che già me le lavo ben spesso, mania mia, e
sapendo che non era proprio il caso.
Il fenomeno dapprima anodino si è piuttosto
intensificato incominciando ad importunarmi. Proprio
perché non riuscivo a identificarne la causa.
S'aggiunga l'ironia di due persone (che chiamero' qui
CIA ed FBI) con le quali ho avuto uno scambio di
idee in proposito e che, divertite, pur conoscendo
l'origine delle mie noie, han voluto solo dirmi
che "me ne sarei reso conto un 11 settembre"... Bene.
Ho pensato pure agli insetti che son decine o
centinaia qui nel sito, d'ogni razza, specie e
sorta, taluni cosi' minuscoli che li osservo a
malapena con la mia piccola lente. Senza trovare un
nesso. Poi ho guardato con vaga ostilità i sei
tigli (tilleuls...) e l'ontano che fan semicerchio
dietro casa ma li ho trovati imperturbabili, presi
dai loro grattacapi personali, indifferenti, nessun
ghigno o sorriso sotto i baffi. Ho anche verificato
lo stesso fenomeno sui piatti puliti avanti pasto
(dato che CIA ed FBI persistono a voler cenare
fuori e trovano che un po' d'insettini nella
"ratatouille" o l'insalata non puo' far altro
che bene e, poi, "dove metti la poesia...", etc.).
Mi son deciso infine a battere in ritirata e
lavorare in interno, grattandomi il cranio.
Ma oggi, per guardarne meglio le nervature, ho
staccato una foglia di tiglio e mi parve subito
sospetta. Attaccatticciava un poco, anche se non
mi parve a sufficienza per fornirmi la buona
spiegazione. Messo in allerta ho analizzato come
una portinaia anche gli altri lazzaroni e ne ho
trovato uno "en plein rut" come una troia di
vacca, con la parte del fogliame esposta al sole
che trasudava la seve (linfa o sborra) in abbondanza.
Perfino gli insetti ne stavano alla larga. Con il
calore il succhio (?) si nebulizza e si spande
invisibile ma palpabile sulle superfici sottostanti
(i miei fogli!!!) che "se ne nutrono" con piacere
elettrostatico. Sporcaccioni schifosi, e io vittima
ingenua... Ho letto angosciato pure da qualche
parte: "albero in pieno succhio", ma -mollami!- non
ho voglia di rompermi il capo ancora su questa cosa, le
piante sono bestie strane ma i tigli ancor di più.
E, contrariamente ai desideri iniqui di CIA ed FBI, non
ho dovuto aspettare l'11 settembre: siamo ancora
in fine giugno. Che ridere! (Queste righe son
state scritte appunto sotto l'ontano
dall'igiene impeccabile, che rilascia solo di tanto
in tanto qualche seme elicoidale ben interessante
per progettare aeromobilo.)
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QUI SOTTO:
"SPAVENTAPASSERI"
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UNA RISATA CHE E' STATA SOTTERRATA.
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"La Guilde Des Epouvantailleurs" (il che si puo' forse
tradurre con "la gilda dei facitori di spaventapasseri")
era un gruppo di creatori d'arte plastica attivo, a
modo suo, sul finire degli anni 90. La bizzarra
avventura duro' meno di quattro anni. Facevamo
degli "spaventapasseri" assai poco convenzionali e li
mettevamo sugli alberi e sull'erba e pure a
"navigare" sull'acqua dei ruscelli, talvolta
divertendoci quasi follemente.
Nel periodo di massimo splendore fummo
quasi una quindicina. E giungemmo perfino a
invadere un luogo con ben ottantadue creazioni, di
cui la piu' piccola faceva solo trenta centimetri
ma la piu' maestosa due metri e cinquanta.
Tutto in volume.
Poi ci siamo stancati anche di questo...
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