carnet de route.(480)
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CARNET DE ROUTE
DU DESSINATEUR ASSIS.(480)
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THE LUMBERJACK-CARTOONIST
SKETCH-BOOK.(480)
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QUI SOPRA: Pubblicità pagata (QUASI) gratis..
ALLEGRIA! ALLEGRIA!
Grazie alle Manufactures Pneumatiques MICHELIN:
TSUNAMI evitato (quasi) di poco a INDIANAPOLIS!
I TURISTI sono scontenti ma SALVI!!!
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POSTSCRIPTUM: Favolette Grottesche.
"Il litorale croato possederebbe ben 1.185 isole piccole
e piccine, un vero paradiso per fuggiaschi disperati!" penso'
il rano Giuseppino quando lesse la notizia in Prima Pagina
del Gazzettino di Venezia edizione di Portogruaro. Il Pino
era proprio smonato, la notte prima era di luna piena e con
la famiglia e altri anfibi del vicinato stava gracidando
ben contento quando il terribile fiocinino gli schizzava
giusto di lato portando via infilzate la fidanzata Gersunda
e la di lei mamma Orlanda. E già le vedeva, cosciotte
rosolate, bandite per la cena del Dott. Tramonti.
Siccome cosi' non poteva durare, spese i suoi ultimi
risparmiati "schei" per comprarsi un barchino e due fiaschi
di zanzare e moschini per la dura traversata e abbandono'
senza rimpianti il Canalot di Pradis, cimitero degli
orrori dai funerali senza bara. S'inoltro' remando sulla
vasta distesa, cantando canzonette sciocche e liberatrici.
Ma aveva scordato. Aveva scordato l'acqua dolce.
Incomincio' a rendersene conto quando già si trovava
in alto Adriatico, con un sole da accoppare un topo, con
tutta quell'acqua che non poteva bere. Allora decise di
rompersi gli occhi globulosi con un remo, convincendosi
che la sete sarebbe scomparsa se non avesse potuto
guardare il mare. Disponeva di sensi acuti e riusciva a
vogare in direzione est senza problemi, pure nella
cecità completa. S'era suggestionato cosi' bene che non
mori' disidratato e per riuscire ancor meglio non
aveva stappato il fiasco dei moschini, che gli avrebbero
fatto ancor più sete. Grazie all'Illibata Santa Rana
Prelibata Mutanda di Tutti i Vescovi, giunto su un'isola
senza nome e volto, ché non poteva vederla, si disseto'
con gioia, stando ben attento a non scoppiare e per
completare la festa volle farsi pure una bella
scorpacciata di insetti. Aveva comperato i fiaschi
all'Alimentari dello zio Tondetta presso cui lavorava
di tanto in tanto. Lo zio aveva una pessima e furfante
abitudine: profittando del vetro scuro non
trasparente aggiungeva per frode quasi due litri d'acqua
talvolta ad una manciata di moschini. Ed era uno di
questi fiaschi fasulli che aveva portato con lui, per
non averci fatto caso! Talvolta succede di perdere gli
occhi PER NIENTE.
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QUI SOTTO: "Idem" come sopra...
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