carnet de route.(497)
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GIORNALE DI BORDO
DEL
CAPITANO NEL
PORTO.(497)
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CARNET DE ROUTE
DU DESSINATEUR ASSIS.(497)
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ALLEGRIA!ALLEGRIA! SPECIALE TOUR VELOCIPEDISTICO!
Per due giorni
consecutivi il velocipedista-corridore italiano
PIEPOLI è arrivato ULTIMO nel TOUR de FRANCE.
IERI era 189.mo! Speriamo bene per oggi!
(Fino alla fine seguiremo IL FANALINO DI CODA,
il solo che ci interessa!)
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QUI SOPRA: P.S. of the REVISER:
A furia di perdere la testa nel mettere a punto
(scientificamente) la mastodontica BEFFA che sta
preparando VERSUS i Regi Carbigners d'Italie (Of Little
Italy) mio fratello diventa religiosamente scorretto:
dove parla di "cristiana sepoltura" scorda (AHIME'!)
l'Insieme Religioso che VA rispettato (con tutte le
auto "kami-kaze" cariche di dinamite in circolazione...):
gli ebrei, gli ortodossi, i NOSTRI amici arabo musulmani,
le sette indù e thugs, gli albanesi, i Shiks, Moumar al
Gaddaffi & figlio, Il Commendatore Di Tutti I Credenti,
gli Avventisti del settimo giorno e diecimila altri...
QUESTA PAGINA NON DEVE ESSERE PUBBLICATA!
CENSURA!
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(Mio fratello THE REVISER scorda che non son io che parlo
ma una signora disegnata: non ha che da rivolgersi ad essa.)
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POSTSCRIPTUM:Vacche di Normandia.
"MORT AUX VACHES!!!"
Queste ragazze sono solidamente installate nella mitologia
popolare poiché le vacche, con metodo, "guardano il treno che
passa." Ma non sempre è cosi'.
Incrocio un conoscente che spesso (due volte al mese) fa un viaggio
a Parigi e, vedendolo preparare la vettura, gli chiedo un passaggio.
Ma va a Rouen stavolta e vada allora per Rouen.
Ha una DEUCHE, una due cavalli vecchia ma ben conservata
che puo' fare perfino 75 chilometri all'ora, in certi giorni.
Strada facendo ad un certo punto si mette ad imprecare
copiosamente guardando sul retrovisore. Una vacca sta tentando
di superarci sulla destra. Egli klaksona furiosamente e mi rendo
conto voltandomi che la vacca ha capito il chiarissimo
messaggio e che sta impostando la manovra corretta
agitando l'orecchia di sinistra per ben indicarci le sue
stradali intenzioni. L'operazione si svolge impeccabilmente,
con soddisfazione' di tutti. Ma (c'è SEMPRE un ma...) il
quadrupede DI COLPO svolta in una stradina che si inoltra
dentro la foresta, per un RendezVous con la zia Elvira,
presumo, e capisco cosi' perché voleva superarci a destra.
Per compiere l'atto reprobo la ragazza ha dovuto -per forza-
rallentare, il conducente ha dovuto allora frenare
disperatamente, io ho dovuto "svegliarmi di colpo" per non
fracassarmi la fronte contro il vetro (senza cintura...). ETC.
Nessun danno a nessuno, la vacca stupita ma astiosa si
allontano' maledicendoci. La carognosa...
Fino a Rouen poi non si parlo' di altro, di quella che
io chiamo "LA faute di HAWTHORN". 79 morti. LE MANS. L'11
giugno 1955, ore 18,28.
Mike Hawthorn conduce la corsa su Jaguar ma Jean M. Fangio
su Mercedes gli è subito dietro, la battaglia è accesa e
siamo solo all'inizio delle 24 ore. Mike H. è richiamato
allo stand da già due giri per il primo rifornimento ma
non si ferma ancora, preso dall'agone. Arrivando verso
le tribune H. super la Austin-Healey di Lance Macklin che
si è spostato correttamente per lasciarlo passare. MA, di
colpo, Mike H. decide di rientrare ai box e taglia la
strada al Macklin che frena disperatamente (vedi sopra...).
Subito dietro si trovano le due Mercedes di Pierre Levegh
e J.M. Fangio. Levegh cerca di evitare l'Austin e
(stupidamente?) leva una mano per segnalare a Fangio
l'improvviso intoppo. MA la ruota anteriore destra
della sua Mercedes monta d'un poco sul posteriore sinistro
della profilata Austin e la macchina decolla saltando
sugli spettatori fra cui traccia una scia di morte
e squartamento lunga 150 metri. Intanto, l'ineffabile
Hawthorn ha perfino mancato il proprio stand riuscendo
a fermarsi solo 80 metri oltre. Egli spiegherà
vagamente più tardi, nella sua autobiografia, d'essersi
messo in uno stato d'estrema nervosità trovando
insopportabile che "una fottuta auto tedesca potesse
battere la Jaguar."
Cerchero' di leggere un giorno le memorie della
vacca di cui sopra per vedere se magari non ce l'avesse con me...
Speriamo di no.
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QUI SOTTO: "IDEM",
come SOPRA...
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