carnet de route 587

Publié le par maximilian capa






ALBERI DI CASA.
(MESSAGGIO TROVATO IN UNA BOTTIGLIA NEL PORTO DI ROUEN)
Il nostro buon Re Gelsomino IV Gavilotto è un re buono, anzi,un
buonissimo: è persona da tagliarsi un braccio (quello di sinistra,
di preferenza...) per offrirlo in pasto ad un affamato incontrato
per strada. E, capace di arrostirlo lui stesso allo spiedo, mentre
discorre del più e del meno con l'infelice viandante in attesa
della perfetta cottura. Ma, di questi estremi, qui non ce n'è
bisogno, nel nostro onesto Reame. Bisogna dirvi che la Bontà
è il valore che meglio è imposto, qui, dalle nostre parti.
Talvolta diventa un regalo quasi obbligatorio: una dolce e
velenosa regola di vita. E' nel carattere della dinastia dei
Gavilotto, a furia di voler fare del Bene non hanno mai
lasciato in pace nessuno, per imporre la Bontà si son dati pure
alle guerre e agli sterminii. Ne so qualcosa, essendo lo Storico
d'Ufficio della Casa Reale e l'unico giornalista sopravvissuto,
il solo che non sia morto di noia. Abbiamo un semplice ma egemone
quotidiano, di 28 pagine, che son costretto a riempire giorno
dopo giorno di propaganda del Bene e della Felicità, per far
sapere che qui non si muore che di gioia e sorridendo stancamente.
Non scrivo che di lieti avvenimenti, non trovo altro da dire.
E, ne sono un po'affaticato...
Ma è stata la faccenda degli alberi che sopratutto ha fatto
traboccare il vaso delle mie sornione certezze. E per cui,
adesso, sono un'anima incrinata, forse pure rotta. E questo
dovrebbe essere un po' chiaro in giro perché il Capo della
Polizia Benefica mi guarda in modo bizzarro, pur se non
osa dirmi qualcosa, perché io sono meglio piazzato di lui
nella Gerarchia. Gelsomino IV dispone di una capacità di
lavoro impressionante. Dalle cinque del mattino si trova già
in giro a compiere il Bene. Siccome ha la bella abitudine di
far dono dei suoi vestiti ai poveri (relativamente, ché
qui nel Reame la vera povertà non esiste...), si ritrova
nudo in mutande almeno dieci volte al giorno e il codazzo
di cortigiani che lo segue con un carretto d'abbigliamenti
deve rimetterlo in sesto come un bambinetto. Quando diede
la Corona ad un vecchio che s'era rotta la dentiera, per
rifarsela, ne scrissi almeno dodici articoli. I bravi e
premurosi sudditi fecero subito una colletta e Gelsomino
IV ne ebbe presto un nuova di zecca, la quale fini' per
esser data e cosi' di seguito. Mi ricordo di almeno un
centinaio di nuovi Regi Copricapi e Scettri in oro e in
argento, o in ottone per non esser di troppo sfarzo.
(SEGUE nella GIORNATA 590)



***
La prochaine GIORNATA 590 sera publiée jeudi' 06.10.2005.

 


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