krokodille 6
il corame non è boia, semplice le CUOIA!
Dove il coccodrillo fa buon corame...
...ma mangia male e poco Bio....
krop,KRAK?KRUPP!KRUKKO.
KROP 6
***

***POST:

A' Gauche comme à Gauche, quoi...MON PAUVRE...
"Les Socialos gérants y administrateurs de CRISE auront des
REVENUS CONFORTABLES ou il ne seront pas!"
...vaste promesse...vaste programme...
(Charles deGAULLE Etoile, le 18 juin 1940 & 18 juin 1968)
Le froid, le neige précoce et la Pizza Sego Sarko 2012/17 sèment
déjà LA PAGAILLE!
On ne l'attendait pas si tôt. HELAS...
La Dame au Chapeau des Revenus Confortables (Pour le Braves bobos
Socialistes), son Arrogance y Méprisance SEGOSARKO, tombée à
verse dans la moitié nord du pays, a pris tout le monde de court...
Electricité coupée, transports perturbés...
La semaine -riche en flocons rose- s'annonce coton!
"Ah QUE!"
"Sans télé, san Internet, sans TELEFONINO, sans lumière
on se sent coupé du Parti Socialiste! "qu'il dit l'habitant desolé.
"Ah QUE!"
On se tire déjà une balle sur le pied...
¤¤¤
FAVOLE GROTTESCHE,
Libro Primo.
***
maximilian capa
¤¤¤
La Cappuccetto Rosso scomparsa
ed altre
FAVOLE GROTTESCHE
¤¤¤ vedi pure SOMMARIO: sommario favole libro primo
¤¤¤ vedi - pure- SOMMARIO libro secondo: sommario favole 2
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7
***
Il bel destino tragico
di KROP Dentechiaro.
***
(...SEGUE)
Giunto senza guasti e disastri ed ammazzamenti
degni di nota in riva al Mediterraneo, in cui s'era
tosto inoltrato a nuoto facilmente, si spinse sempre
quasi dritto a Nord, basandosi sulla Stella Vinacciola e la sua comare
Grappinazza , la notte, e durante il giorno curiosando sui Pini delle
spiagge e sui pesci morti galleggianti i quali, come si sa, portano il
muschio dalla parte artica, quella opposta all'equatore. Come gli aveva
insegnato lo zio Krop ZannaViola durante la sua infanzia.
Girando, comunque, di lungo in largo, poichè nel mare mancano i
punti di riferimento prossimi vicini, mantenne pervicace la rotta,
manco' di poco la Sicilia ma imbecco' netto lo
Stretto di Messina e -dopo qualche settimana dalla
partenza- poso' tranquillamente le sue zampe vicino a
Genova, inosservato e misterioso, sentendosi quale
Annibale l'Africano. Il Libico di Algeri...
Feroce, temuto, ma invasore prudente, che voleva presentarsi
da brava persona coltivata, quasi da intellettuale di sinistra:
quando incontrava un indigeno gli dava del "Bongiorno, compagno-camerata!!!"
in dialetto sloveno di Rutenia, con un saluto energico, sano, sincero,
ben tornito e squillante e tendeva "la mano" amichevole, anche se
quello si metteva a scappare a quattro gambe. E scappavano pure anche
quando erano in gruppo, i tenui residenti locali.
Si spinse sempre più a Nord, di più in più lieto ed ilare. Cercando
di tener sotto controllo il suo giovanile entusiasmo.
I paesaggi erano di bell'aspetto e le genti terrorrizzate ma gentili e,
talvolta, generose. "Italiani Brava Gente!" come dicevano i russi nel 1942.
Evitava le strade e le stradine campestri, piene delle stranissme
macchine automobili e di micidiali trattori alti come una casa, russi di
Togliattigrad, e cosette ridicolissime a due ruote con ragazzine
gioiose sopra che pedalavano come matte.
Cercava d'essere discreto, andando dietro i cespugli e le siepi,
guardingo passava da una boscaglia all'altra o scarpinava dentro
canali e fossi. Avendo capito che la sua presenza poneva
qualche problema psicologico agli abitanti locali. Ed i contatti
erano piuttosto rari e nella nebbia della diffidenza.
"Qui son tutti matti, ma simpatici. Gli parlo latino e loro mi
rispondono in turco albanese. Valli a capire questi..."
Pur se, in realtà, egli non era riuscito ancora a parlar a nessuno,
quasi, che appena lo vedevano tagliavano la corda attraverso boschi e
campi restando poi un poco tranquilli ad osservarlo da lontano,
nascosti dietro un tronco d'albero o protetti dalla minaccia nel
folto di erbe alte e folli. Ed i campi d'erba medica da foraggio e
prati di margherite e papaveri erano pieni di occhi che lo
spiavano inquieti.
"E' una specie in via d'estinzione! Una specie protetta! Non
possiamo denunciarlo ai carabinieri, certo, che siam cristiani, ma
è meglio stargli alla larga. Hai visto le zampacce? E le zanne?!?!"
Nelle osterie e nelle piazzette dei paesini si faceva un gran parlare.
Gli ecologisti di pura etnia locale, messi in allerta dai Bambini di Dio,
studiavano da lontano con binocoli la rara avis piombata
dal cielo, notando sopratutto il minuscolo albero bonzai ch'egli
portava sulla zampaccia sua. Infisso e che sembrava un figlioletto
del "mostro".
"Uno che tiene una pianta ficcata a radice nel corpo non
puo' essere fondamentalmente cattivo e costituire una minaccia..."
"E' un verde, è UN VERDE!!!" esclamavano gli ecologisti contenti
come pasque ed inviarono una gazza ladra nera a chiazze grige per
parlamentare amabilmente e fraternamente col
Krop Dentechiaro, sopratutto per sapere di cosa egli avesse bisogno.
Perché il colpevoli hanno sempre bisogno di dare, tranne i juifs.
La gazza ladra torno' indietro dal contatto diplomatico bianca come
un cencio finnico.
"Vuole dei bambini da MANGIARE...è tutto quel che vi e/o ci, cioé, al
limite, domanda..." E gli ecologi ecologisti "Verde che più bianco non si puo'",
"Sole che Ride", "Arcobaleno leninostalinofascista", "Iride di Goebbels",
"New Eden di Geova", i poveri cristi preferirono inviarsi postalmente altrove,
dove attendere l'evoluzione degli avvenimenti, per farne una
corretta analisi politica e maturare una sana azione di protesta.
Pacifico e ridendo a crepapelle il Giovane coccodrillo saliva, saliva
verso il Nord. Per arrivare alla VinLand di Erik il Rosso, come gli
avevano consigliato. Sopratutto una vecchietta un po' folle e
filosofa campestre con cui ebbe un bizzarro congresso carnale semierotico
nei dintorni di Ovada. Nella VinLand c'erano anche bambini biondi
come il grano in agosto e dalla pelle roseo-latte succulenta.
Un sogno utopico.
Quando entrava in una osteria campestre per chiedere un
quarto di vino, l'inserviente gli lasciava bere solo soletto
l'intera bottiglia scappando a rinchiudersi nel retro bottega.
Era davvero il Paese di Cuccagna, con purtroppo rari
bambini belli freschi da mangiare, ma non si lamentava, per il
momento, e non aveva ancora
speso neppure un centesimo dei suoi 36 zorros, tutto gli era manna
caduta dal cielo, offerta a mani tese, con occhi carichi di spavento
ed altruismo forse sincero, ed aveva
per la prima volta in vita sua gustato 82 quintali di rane non spellate,
offerte dalla signora sindaco di Candia Lomellina, con tre quintali di
riso locale bollito senza sale. E s'era trascinato dietro, per ringraziamento,
33 miliardi di zanzare da risiera, stupefatte dalla resistenza oltraggiosa delle
sue placche epidermiche ma attirate dal fetore che il suo vasto stomaco in
perenne digestione esalava dalle narici, la gola, il culo e le orecchie. Odore
serpentino che adorano le mosche, i moscerini, di carne tritata andata a male.
Era costretto a viaggiare solo di notte, poiché la nube nera di insetti, che gli
stava sopra il gobbo, poteva attiragli imprecisate attenzioni e qualche
inconveniente.
Poi le zanzare morirono di freddo, in un'alba senza sole, confuse dalla
nebbia, maledendo in silenzio dei e diavolacci, come succede spesso
da quelle parti.
E cammina, cammina e cammina...
Pervenuto quasi a Milano, si sistemo' durante qualche
giorno a Quarto Oggiaro, per riflettere sugli usi
locali e informarsi per il modo di far soldi.
Nei fatti, le cose concernenti i soldi erano poco
chiare o d'una complessità che sfuggiva alla sua
pur vasta cultura. Tutto succedeva in giri che
pervicacemente gli restavano esterni -indifferenti al
nuovo venuto, con urgenze e rallentamenti sostanzialmente
ambigui, dinamiche e sonnolenze, sparatorie e conciliaboli-
e nei quali il nostro povero Krop non riusciva proprio ad
entrare. In più, era proibito mangiare bambini
freschi e tondi, rosolati o meno, come gli
piaceva fare ed anzi tutti lo sconsigliavano
duramente e lo frustravano in questo sano desiderio.
Lato della mentalità locale che gli parve sconveniente
ed indecifrabile.
Trovo' comunque un lavoro saltuario (IN NERO, locale
burocrazia misteriosa ) presso un macellaio, il
quale gli faceva stritolare le ossa di bue e di
pollo e di porco per ridurle a "paté" con le
frattaglie. Ma si licenzio' rumorosamente dopo
qualche giorno, perché lo costringevano a
vomitare il tutto dentro delle scatole di vetro ancora
prima che discendesse dentro il suo pancione-
stomaco. Lavoro inconcepibile e scorretto.
Per tener duro si costrinse a mangiare cani
e gatti randagi, un cibo poco pulito. In breve
perse quasi 165 chili di peso.
Allora si specializzo' nelle vecchiette sole,
che di sera tarda passeggiavano il loro
cagnolino solitarie in via Cerkovo.
Sotto lampioni rari e con scarsi passanti.
"Gallina vecchia fa buon brodo"... si diceva in giro.
Anche per chi non ama il minestrone.
Prede facili ma disgustose.
Indegne d'un Krop degno del nome suo che aveva...
(SEGUE...)
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