boff!
Lacrime di coccodrillo? Ma va'!
KROP 1***
***POST:
Gli italiani (e pure noi "pobrecitos" italo-stranieri...) non avranno
scordato il PICCONATORE -deceduto recentemente.
Negli ultimi mesi della sua ben riempita carriera il Cossiga, che aveva
dato fuori di brutto e che faceva "il matto Amleto", s'era messo a
delirare, come il Re che si scopre NUDO e vuol far la Bocca della
Verità. Li dentacci tua!
Il Fidel Castro, sporgendo la sua capa usurata da mummia fuor dalla
bara, s'è messo PURE LUI "a fare il Cossiga", sfornando verità
senili TROPPO TARDI. Attualmente...
Ma mi ricordo una sua esternazione dell'inizio 1972 -quando ANCORA
era(vamo) giovine...-: "Non vedo cosa ci sia di male a che il Feltrinelli
si metta a fare un po' di guerriglia nella Barbagia [Sardegna]!"
Due mesi dopo il "Giangi" Feltrinelli (ci) saltava in aria, sul
traliccio di Segrate. "Manco poco mi svegliavo AL BUIO"...
***
¤¤¤
FAVOLE GROTTESCHE,
Libro Primo.
***
maximilian capa
¤¤¤
La Cappuccetto Rosso scomparsa
ed altre
FAVOLE GROTTESCHE
¤¤¤ vedi pure SOMMARIO: sommario favole
¤¤¤ vedi - pure- SOMMARIO libro secondo: sommario favole 2
***
7
***
Il bel destino tragico
di KROP Dentechiaro.
***
Nella minuscola genia tribale ben particolare dei Krop (3.333 individui,
non compresi parenti lontani in visita, schiavi e servi e lavapiatti sloveni,
abitanti una regione subtropicale larga e lunga quanto la Padania della
Val Padana del Po) tutti si chiamavano KROP e si facevano chiamare
KROP, in quanto -oltre tutto ed avanti tutto- preferivano mangiare
i bambini, quando cio' lor era possibile: non troppo spesso poiché, come
il tartufo ed il maiale nero del caviale, il bambino è una cibaria che di più
in più che si fa rara. Krop, appunto, veniva dal lavorio sonoro che fan
le zanne dentarie, particolarmente, quando si mastica una fanciullino
ed una fanciullina. Le loro ossa molli e nerborute -ben meglio che la roccia
rigida del quarantenne- fanno sotto i denti viziosi questo krop-krop quasi languido,
unito ad uno SLASH-SLASH MIAMM-MIAM SLURP SLURP ben differente
da quando si mangia un vecchio musulmano, ad esempio, che fra KRAK
KRAK KROT KRIIK KROT PRUT PRUT KRIILK KRIIILK KRUNKHE KRUNKE e
mai grunge grunge split lasch krop krop. Del resto, i Krop - come quelli della
loro malfamata specie- quando ingoiavano un musulmano o un negro
vecchi e pieni di peste islamica- vi lasciavano solo lavorare i possenti e tremendi
acidi digestivi del loro vasto stomaco, come fossero già merda, senza
pregustarli in bocca, non masticandoli per ore ed ore, gioendo del sapore, come
si fa con i bambini, che son piatto reale da re, il solo degno dei Krop.
E' vero che pure i vecchi africani (signora compresa) trenta-sessantenni animisti,
sfuggiti all'impresa deleteria delle ideologie religiose nordiste, non erano mica
male da mangiare. Ma questa è un'altra storia...
Questo snobismo Krop suscitava indubbiamente disprezzo e razzismi. Invidiosi,
gli altri loro consimili, nella vasta regione rigurgitante di foreste e fiumi e
laghi e stagni e praterie di vaga boscaglia o brousse con un ciuffo d'acacia
ogni otto chilometri, li chiamavano pure "i gastronomi leziosi dalla faccia a
ciabatta di cuoio" ed i "gourmets caghetti dell'ortolan", ridacchiando con
aria d'intesa ed un mucchio di micidiali sottintesi sotto i baffi, che non
sempre avevano. "Poveri noi: dei mangia-ortolan"!
Queste malelingua amavano le mezze frasi, l'incipit analogico, il "non ti
diro' di più", la malignità prudente e mai esplicita. Ché si riferivano cosi' -senza
portar diretta calunnia né colpo di spada- alle usanze rocambolesche del
Papasan & Grande Babbut della FrançAfrique F. Mitt'rrand, Gran Manitù
socialista di destra ("ancien petainiste y cagoulard"...), mandibola e ganascia
ben temprate da ghiottone soprafine, dallo stomaco non-mussoliniano (...è
morto, poi, di cancro, ma MAI ha avuto l'ulcera...).
L'ortolan è un uccelletto poco noto alle masse popolari, è un segreto riservato
agli intenditori e non ai comuni collezionisti di francobolli.
Louis XIV (XV?) adorava le quaglie infarcite di pernici nane (per decine, ben
rosolate ed unte nel proprio grasso), Mitt'rrand François invece preferiva gli
ortolans.
Questo esimio volatile ha la tara d'essere più che prelibato.
Le sua carni sono saporitissime, gustosissime, dal tessuto burroso, uniche.
Per altro, l'ortolan richiede una lunga e preziosa preparazione ed un "savoir faire"
ben distinto e non facilmente comprensibile dai paninari e pizzaioli.
Freschi di morte -come le uova di giornata...-, le interiora svuotate SOLO in parte,
delicatamente spiumati, tranne la coda, gli ortolan vengono immersi a
frollare dentro bacinelle di vetro di Guascogna, in un bagnetto d'Armagnac ed
un pizzico di Cognac d'annata folle, con una pisciatina di droghe eccellenti e
spezie varie. La "cottura" -come volgarmente si dice- è zeppa di segreti alchemici
culinari incomunicabili, che solo pochi CHEFS con tuba bianca (la toge... la toque...)
detengono. E, "mangiare" gli ortolans è un'arte vera e fine, una raffinatezza
alquanto ridicola, se ben si vuole... Vista dall'esterno estraneo ai giochi.
Cucinati dentro una terrina di coccio con coperchio pesante, gli uccelli vengono
portati in tavola nella medesima, nel loro brodo & "soupe" BIOlogici, ed i convitati
buongustai la ricoprono e si coprono la testa e le spalle d'un velo, prima
di scoperchiare, per non perdere il prezioso fumet, ed il mangiare diventa degustare,
in una cerimonia tardo massonica, tutta in lentezza ed intimi misteri...
I convitati di pietra socialisti, mentre "consumano" religiosamente gli ortolans,
sembrano vecchi spettri in una casa colonica dove il vento non arriva, in un
silenzio in cui risuonano solo i gesti strutturali delle mandibole, e lo SLASH-SLASH
delle lingue biforcute...
***
I Krop mangiavano i bambini crudi, certo, senza coprirsi la testa con un lenzuolo,
ma li gustavano come se fossero degli ortolans, ruminandoli in bocca e nel pensiero,
e nelle papille tattili -nel loro lungo becco colle narici in punta- e masticavano a lungo
e goduriosamente.
Dei "mangioni" da corpo d'élite. E percio' odiati ed INVIDIATI.
"Quel che è davvero delizioso, nei bambini, è lo scheletro, né veramente osseo né
cartilaginoso, pieno di carne saporosa intorno. Il menarlo e rimenarlo fra i i denti
per ore ed ore, ti dà lo stesso effetto d'una droga non violenta, come il khat... roba
da dei..." si dicevano gli anziani nelle lunghe notti senza luna, riuniti intorno ad
un fuoco scoppiettante di tronchi di "Gervasia Recondita Ulaustrale".
E, quella dei bambini, è l'unica carniccina cicciottella -come quella del Pesce
Giallo congolese del Kiwu- che non sia "razzista"...
Bianchi e neri (BLACKS...) e gialli e marron e grigi o verdognoli o in tenuta
Castro/verdeoliva, i bambini hanno sempre una carne deliziosa.
D'una specificità trans-razziale....
Le tribù indigene non animali sparse nella brousse o nei margini dei pericolosissimi
boschi nutrivano un sacrissimo terrore atavico corcernente i Krop e -dunque!- per
evitare d'esser mangiate, le mamas inviavano talvolta dei gruppetti di fanciullini
"a passeggiare" nel folto inquietante della selva: a cercar burattini Pinocchio, elfi e
funghi mangerecci, sapendo bene che si sarebbero ritrovati nel territorio dei
Krop, i quali li avrebbero accolti soddisfatatissimamente, con sorrisi larghi
fino alle orecchie, che i Krop non hanno....
Era un patto tacito, della diplomazia animalesca.
"Vi mangiate i bimbetti ma CI LASCIATE IN PACE..."
In Africa vige il matriarcato e le mamas grosse e placide si sbarazzavano cosi'
dei maschietti maschiotti in soprannumero, per lasciar spazio alle figlioline.
I cinesi, invece, hanno orrore delle femminelle e/o femminucce. Quando nasce
una figlia femmina bébé femminile bestiolina senza pene, in una famiglia
cinese c'è il lutto in casa, che là si porta in bianco....
Ed allora, nella loro infinita saggezza tibetana, i dirigenti di Partito Governativo
MAOista dal Libretto Rosso, nella loro strategia Di GIUSTA LINEA di Lotta
Economica di Lunga Durata (SENZA Balzo in Avanti...) decisero di lanciare
con paracadute americano immenso vagoni interi di bambinette sulle
terre dei Krop, insieme a messaggi ambigui e trionfalisti del tipo: " Il
Partito Comunista di Cina , ô compagni camerati locali, vi invia questo dono
del proletariato cinese, in segno di Fratellanza fra i Popoli in Guerra per la Pace.
Per, ben presto, un Congresso Carnale che salderà d'Acciaio [Stalin...] la Nostra
Positiva Comune Area di Certezze Democratiche Popolari!"
I Krop ricevevano nel gioia e nella lietezza -evidentemente- queste strenne
del Natale Maoista e le gustavano a modo loro, tuttavia grattandosi il cranio,
senza capire il senso "profondo" del messaggio.
QUEL CHE i Krop ignoravano -ed adesso ancora...- consiste in questo, che [come
"scriverebbe" l'Adorno...]: tutte le terre e le colline e montagnette e savane della
regione loro propria rigurgitavano di giacimenti auriferi, diamantiferi, minerali,
pestiferi, d'acque minerarie curative e metalli RARISSIMI: Tungsteno Mâle AlfaBeta,
Cozzane Nitido Lapislazzulo (indispensabile per i trattori da 80 tonnellate),
Metzardonne CH2, Alluminium in scatola, Radicchio ferroso senz'olioaceto,
Scarpe malsane ippodattili, Dentame di Tridente Zuavo, Benzina Vergine Immacolata,
Pietra Pomice Venusiana Sola, Guano d'Arcophterix, Stillenuso, Platino Cerebrale,
Oro di Borgata Placidia, Acciaio Natural Ecologigo non GMO/OGM, acqua pesante
non gasata, Spuma di Rododendri, Carbone Bianco, Matite a Sfera, Pallini
calibro 12/16, etc. ETC. ETC.
MA -c'è SEMPRE un MA-, né i governi fattiscenti locali, né quello di Pechino osavano
inviare ricercatori e paracadutisti geologi, tecnici ed Operai altamente qualificati
Lavoratori Proletari, e tantomeno gli indispensabili minatori cileni (333.333) in questo
territorio infestato e dominato col terrorre dai Krop, mangiatori di bimbi, certo, ma
divoratori feroci pure di ogni essere fatto di carne dura o tenera che gli capitasse
"per caso" fra le ganasce.
Ed allora, i cinesi cercavano di edulcorarli, man mano, piano piano.
Con diffidenza e prudenza.
In moda da:"Renderli molli per meglio negoziare." Comme è vergato nel
madornale Libretto Rosso.
***
Un giorno, ch'era un sabato mattino, Krop il Giovane -detto, fra
le genti, Dentechiaro, per distinguerlo dal nonno suo Krop il Giovane,
ora ben Vecchio e semisdentato , detto per altro MangiagallinaMorta- venne
convocato dal capo del villaggio, il "re dei Re" dei Krop..- per messo di gazza nera
postale che gli consegno' un bigliettino steso maldestramente su una scorza
di buccia di limone mirabitoun-albanese- il che gli creo' dentro la testa
tutto un groviglio di miasmi inconscio-fecal-fognatari e di paure vaghe, e
fitte d'angoscia e lancinanti inquietudini. Ché il Giovine era bestiolina
sensibile. "Eh! che mi vuole IL TIPO? Ancora una corvée??? Li mortacci sua!"
Egli non si fidava del Capo, il quale temeva sempre un Colpo di Stato od una
congiura di Palazzo per rovesciarlo dal trono repubblicano, e che teneva la
comunità dei Krop fra le sue grinfie, come un bene suo, paranoicamente, sempre
li' a smontare complotti, per notti intere, a far spiare pretendenti ed oppositori,
fra i quali il sessantottino Krop il Giovane Dentechiaro si trovava, sospettato.
Il bel ragazzo Dentechiaro dai bei dentoni sprizzanti salute e giovinezza primavera
di bellezza stava prendendo il sole, zampacce e la pancia -biancastra- in aria, in
una vaga sonnolenza, che non era proprio una siesta ma che le assomigliava un
poco, sulla riva piena di canne floride, dai grandi pennacchi giallastri-rosa, sull'Est
Sud Est del laghetto dei Quattro Citrulli Grulli [DOWAMAWABAKOBABUWAN, nel
gergo turistico locale], dopo aver mangiato (ingoiato semivivi) tre gnu, insieme alla
sua ragazza (ma non fidanzata) Krop della Delizia del Retro.
I tre cervidi-elefantoidi-bonsai, ingenui, imprudentemente e senz'armi, erano giunti
dalla brousse vicinante per dissetarsi, dopo aver ingurgitato per diletto un
barile di aringhe sotto sale. Giochi infantili da trentenni... "Vivere" pericolosamente...
Ma non erano stati masticati (come i bambini), gustati, macinati in bocca, ma
ingeriti interi, quasi, mezzimorti, affidati agli acidi stomachevol-gastrici.
Preda facile erano, 'sti "pinguini"... Anche se dal pelo coriaceo.
Lunghi e stanchevoli da digerire, allora.
E questo dava una pesantezza di stomaco mica male e olezzi stomachevoli poco
diligenti, che filtravano nell'aria circostante, uccidendo mosche e zanzare.
Gli uccelli rana, dalle belle piume ocra, che gli ripulivano la dentizione con
stuzzicadenti tratti da bacchette ("forchette" d'avorio) giapponesi, intanto che egli
esso dormicchiava, si turavano il naso/becco con maschere di garza di lino da
infermiera, importunati dal lezzo di morte acida che gli filtrava dalla gola
cavernosa. E spesso vomitavano, quantunque...
E "proprio in un momento come questo", "in tempi difficili come in questi
giorni" -cosi' dicono i qualunquisti timorosi e risentiti- il
Capo lo voleva vedere e sentire e magari voleva dirgli qualcosa. Ipotesi pesante.
Ma il vecchio coccodrillo lo accolse benevolmente, con sorrisi
esagerati, troppo gentile per esser vero, con fare sospetto tanto più che
voleva sembrare cordiale ed espansivo, e gentile. Inquietante...
"Normale sincerità umana o fallace astuzia proditoria?"
C'era inganno od onesta natura social-comunitaria? QUIEN SABE...
Ma il Capo lo accolse benevolmente, comunque,
e lo fece sedere -anzi e perfino- sulla pietra calda da lui preferita, al
posto suo, e gli offerse anche una pinta di birra di luppolo azteco al
finocchio. E gli dava colpi di coda cauti e fraterni sul dorso, come le manate
sulla schiena, complici ed amichevoli, degli assassini di Giulio cesare...
Cosa inaudita e sospetta anche per un'anima semplice.
(SEGUE...)
***
VOIR AUSSI:
****Morti radendosi il mattino...
****cose lontane
(53)SCORDATO...pas de corde pour les pendus.
(E.A.POE)
CRONACHE DAL DUCATO IN FIAMME.
***54
destino e presagi
***
***
