carnet de route 569
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"STROPACUL" (friulano), chiudiculo, "là, les fesses sont bien
serrées, mon vieux...": bacca, arancione matura, con ciuffo,
la quale, se mangiata, produce una forte stitichezza.
I segaossa delle navi viniziane (reipublica/sic...) lo usavano
contro gli eccessi della dissenteria (falso?).
E' grazie ai formidabili navigatori della res-publica di Vinizia
(e di Genova e di Albania...) che l'italiano ( La Lingua, car
l'IDEOLOGIE italienne ne marche nulle part...) è parlato
da tre persone -fuori dalla stivalosa provincia
anglosassone...- e capito da sei....


---- INSETTO TROVATO
DIETRO
LA CASA MORTA.
---- La casa è morta perché è abbandonata.
Quelli che l’usano sono di passaggio e hanno
sempre pronta le valigie, per spostarsi di fretta
dove gli è possibile. In genere: da nessuna parte.
E in tutte. Sono troppo ricchi per disporre d’una
meta precisa. Il mondo è a loro e questo li
riempie di noia. Basta che giochino a carte il
nome di un luogo che il treno è già pronto e li
aspetta. Giocando stappano una bottiglia di
birra dietro l’altra, senza mai giungere ad
ubriacarsi. Ridono spesso come vacche.
Poi dormono tutti insieme incollati con le loro
viscide propaggini dentro la vasca da bagno
perché trovano che il letto è sacro e lo
lasciano privo di lenzuola e coperte, vergine al
tatto epidermico, alla loro schifosa pellaccia.
E’ la valigia a rotelle che li sveglia allo
spuntare del giorno – giorno dopo giorno – per
dire che il treno è pronto e che bisogna partire.
Ma dormono fino a mezzodi’. Incauti. Poiché
ogni sorpresa è possibile. E dovranno, nel caso,
assumere le proprie responsabilità.
Smorenti di noia non capiscono che
l’esistenza puo’ essere pure dura.
Infatti è la vicina, la signora Tanzi, che ha
trovato l’insetto squartato dietro la casa.
Andava certo a curiosare la nostra brava
donna, guardando dal retro, ed è cosi’ che
è cascata impietrita davanti questo corpo
cristiano fatto a pezzi, con la testa al posto
delle code e un pezzo del fianco scambiato con le
spalluccie. E l’epa piena di viti, di bulloni e di
chiodi : ma squarciata. E le seicento zampette
della creatura erano tutte in catasta, come una bica
di fieno alzata di fretta. Gettate con disprezzo.
Ma accuratamente spolpate all’interno.
Schiacciate, per farne scaturire la midolla. Come
per le aragoste. E’ un vizio da ricchi.
I colpevoli son cotti.



