carnet de route 553

Publié le par maximilian capa





" "VOLLI!
FORTISSIMAMENTE VOLLI! (sic...)"
(Vittorio Alfieri, medio e mediano tragediografo italico,
ma non mediocre, ma non inutile)

BLACKY-Gros-Bébé, la balena nera.
Pierre Boulle è scittore rinomato (gli si devono
le storie notevoli di LE PONT DE LA RIVIERE KWAY e LA PLANETE
DES SINGES su cui si basarono due preziosi films di Serie B
non inutili). Pierre Boulle mi pare tuttavia scrittore medio,
dalla forza espressiva scadente, senza stile e singolarità, ma
dalla buona idea o trovata, ma con tutto il mestiere per fare
un buon libro (non si puo' chiedere a tutti gli scrittori
d'essere Kafka, Borgès o Carlo Emilio Gadda, questi scrittori
falliti tipici...). Pierre Boulle mi fa pensare a R.Matheson,
un mestierante notevole, che ha rovinato la splendida storia
di I AM LEGENDE, che tuttavia ho letto con gradimento e
intenso interesse due o tre volte, pur sapendo che era un
possibile capo d'opera mancato, bello e frustrante.
Mi è capitato di leggere (PER CASO, COME SEMPRE) di Pierre Boulle
LA BALEINE DES MALOUINES, un gioiello che mi ha dato
piacere. Amicalmente ve lo consiglio, se lo trovate in
giro. Non è eccezionale ma ben gustoso, acuto per
momenti, ben dosato in BRITISH HUMOUR. Anche se vi è del
tutto più mestiere che arte. P. Boulle non è Melville.
Grazie, comunque.


***

 


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