carnet de route.528

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CARNET DE ROUTE
DU DESSINATEUR ASSIS.(528)

THE LUMBERJACK-CARTOONIST
SKETCH-BOOK.(528)

ACTA DIURNA
DEL CAPATAZ DE LOS CARGADORES.(528)


L'Ultimo degli Sceriffi.
L'ocone Fernando era un tipo strano davvero. Aveva un'anima
da poliziotto ma non sopportava le galline ed era astioso
e collerico quanto un vecchio ubriacone in mancanza senza
svanziche per l'acquavite di mora di gelso detta
"stracciabudella" dal popolino e pure dal popolaccio che
pertanto la ingolava per fiaschi interi e pure ne portava
in ruota di scorta a zainetto sul gobbo dentro un
barilotto di legno d'acacia per ben parfumarla da miele
e darle quel tono inconfondibile d'orina di mosca
albanese-ottomana che elettrizza la gola in tutte le sue
mucose e schianta il lobo semidestro del cervellino come
un grido di gioia d'un libellulo suicida trionfalistico
che salta dal cielo assolato dopo essersi rotte ali ed
elitre a pedate per mostrare al mondo intero tutta la
sua inopinabile contentezza e quanto se ne fotta di
infantili osservazioni moralistiche avanzate a tarda
ora da vecchie talpe insensate perse di senno e d'altro
nei loro comareggiare incessanti ritte fuori della
buca della propria galleria quali oche nere coreane
ma prive del lungo collo avendo la nuca incassata
simile a quella delle faine perdigiorno.
A causa dei suoi scompensi caratteriali, dunque, l'ocone
Fernando si mise un pomeriggio a leggere dei vecchi
fumetti ingialliti scovati nel solaio della sua zia
propria Emilia Farsora, si mise a leggere quella strana
letteratura eroicomica perché non riusciva a far
la siesta a causa dello sconforto che gli procurava
l'assenza di svanziche per comprarsi l'acquavite.
Scoperse in questo modo le avventure afrodisiache
dello sceriffo brianzolo Tex Willer, ne lesse 4.832,73
episodi di grande e saporosa avventura durante tutta
l'estate. E il gusto gli prese dentro, anzi:
l'entusiasmo. Decise di diventar sceriffo, per non più
sublimare i suoi intestini polizieschi, per sentirsi
importante. Detto fatto, detto cotto.
Si fabbrico' una stella di latta e uno Stetson alla
texana, e una pistola con fondina e tutto quel che
abbisognava, ci lavoro' sopra una settimana, la lingua
stretta fra i denti e pieno di sudore, con male in cranio.
La pistola non sparava ma pareva vera. Come il resto,
per altro. E sentendosi pronto indosso' tutti gli aggeggi
preparati e si posto' sull'entrata del ponte di legno
sul Tagliamento e si mise a fermare, controllare,
interrogare, minacciare e multare tutte le infelici
genti che vi passavano sopra. Pulci, vacche, oche, zecche,
martore, damigiane a vapore, pantegane edili, folaghe
in bicicletta, marsupiali stinti, cocottes minute, biscie,
orsette, venditori di cravatte, grilli, contadini di
legno, tutti i passanti sul ponte dovevano lasciargli
se non una svanzica o palanca almeno dodici abbondanti
gocce di grappa di more di gelso dentro un barilotto
pronto li' di fianco. Ci furono perfino degli inizi di
sommossa, ma la sua pistola, pur se non sparava, faceva
BANG-BANG, e riusci' con questa a far ragionare i
recalcitranti. Venne pure un pretone (un predat) con tutta
una processione e banda musicale a scongiurarlo di cessar
l'ingiuria, ma egli mostro' e sbandiero' la fatidica
stella sul petto e il pretone torno' indietro con la sua
croce enorme e la coda fra le gambe, a piangere in
sacrestia, in quanto era: per l'Ordine e La Legge.
E tutto fini' in Gloria, come doveva finire:
un mattino presto migliaia di soldati-militari italiani
in fuga invasero il ponte e scappavano cosi' di fretta
che l'ocone Fernando non poté fermarli neppure con
centinaia di BANG-BANG. Per non essere travolto o schiacciato
egli decise, pur se imbriaco, di saltar nel fiume, per
salvarsi la pelle e non solo la ghirba, gettando pistola
e stivaletti. ERA LA ROTTA DI CAPORETTO.
Seduto vicino al ponte (oltre il fiume e tra gli alberi)
perplesso e triste si trovava lo scrittore "ingless"
Ernesto Hemingway, a digiuno di vino per la congiuntura
economica imperante, il quale, vedendo il salto sul e nel
Tagliamento dell'ocone Fernando, fu preso da improvvisa
ispirazione e scrisse di getto un intero libro. "Un addio
alle armi" ebbe un bel successo, gli americani ne fecero
un film cinematografico pure. Il gruppo svedese musicale di
musichetta ABBA illustro' in seguito le gesta dell'ocone nel
best-seller canzonettistico "FERNANDO", di fama mondiale.
HONNI SOIT QUI MAL Y PENSE...


 


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