379 archives MARS 2005     ¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤ QUI SOPRA: Questa 379.ma giornata è strettamente collegata alla precedente (378) e alla successiva prossima ventura (380). Per altri versi "il conto" è diverso perché sto lavorando e finendo la 444.ma giornata: queste 378 379 380 sono un reliquat che si trascinava... ¤¤¤ Il paradosso del maratoneta consiste in questo, che dei corridori illogici possano volersi battere per arrivare L'ULTIMO. Ora, tutti credono che per ottenere questo risultato "sublime" sia sufficiente rallentare l'andatura. Ideologia erronea: la maratona stessa per sue necessità implicite si occupa di eliminare le scorie. Ho visto 20.000 scoppiati arrivare con tre ore di ritardo dal vincitore. Su 32.000 partenti. Il VERO ULTIMO, questo Principe Senza Terre e Castelli, non puo' essere dunque che il VINCITORE d'una maratona à L'ENVERS, che parta dall'ARRIVO per traguardare alla linea di PARTENZA. Solo questo mi pare logico: se si ragiona correttamente... ¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤ QUI SOTTO: "L'OMBRE".Non finito. Huiles sur acryliques sur toile. 76x95 CM. 1999. Questo quadro fa parte d'un periodo che si trova "a cavallo fra due millenni" (dal 1995 al 2003). Il suo carattere è d'essere ambiguo e "mascherato", di presentare di primo acchito un'immagine (o "ritratto") che trae quasi in inganno perché questa intende esprimere qualcos'altro da quel che sembra. ¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤¤   |