



 ORE TRANQUILLE A BAGDAD.(VII) *** (Parte Settima / la Sesta Parte la si trova subito dopo, in coda...) *** Mentre conducevo e Mourad Rey dormicolava nel retro avendo posto l'ordinateur portable semispento di fianco, il quale mandava un chiarore latteo-azzurrognolo che mi infastidiva, che non riuscivo a disconnettere, non potendo fare troppe cose alla volta, e che consumava invano le preziose batterie, mentre la notte misteriosa si faceva sempre piu' spessa, piu' nera del nero assoluto, il che e' possibile solo se si risolve il terribile teorema di Fermat, che alcuni pretendono di aver risolto, ma che mentono, Khamel Rey mi raccontava varie storie per mantenermi sveglio ed attento.(...) (*** SEGUE in completo in MAX CAPA 12: TESTI http://www.maxcapa.blog.kataweb.it (v. LINKS)


 FAVOLE GROTTESCHE, fables grotesques. *** LA DIFFERENZA IN UNA DIFFERENZA eccessiva CONSISTE NELLA SUA ECCESSIVA DIFFERENZA. *** Un mattino che fuori pioveva, risvegliandosi nell'angoscia, il pimpinotto juif Franz Kafka si trovo' divenuto UN ALTRO. Trasformato nel pimpinotto fürlan Maximilian Capa. Egli scoperse subito l'orrore insostenibile nel faccione desertico di quella giornata, che era un lunedi': un famoso lunedi' certamente: alle 10: settimanale conférence de rédaction, presenti tutti, TUTTI QUANTI e TUTTI-FRUTTI (TCHIÜLI-FRÜLLI!), Jean Paul Sartre, Edouard de Rothschild ("notre très cher EDOUARD de FRANCE GALOP..."), Florence Aubenas, Serge July. E i loro SGUARDI. I LORO sguardi. Il pimpinotto si sentiva smorire. (...) (*** SEGUE in completo in MAX CAPA 12: TESTI http://www.maxcapa.blog.kataweb.it (v. LINKS)<


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