die Krisis
CIRCUMNAVIGAZIONE
NEZAHUAIPILLI
(...quel che c'è PRIMA, sarà pubblicato dopo...)
MA allora, IN VERITA IN VERITA VI DICO!, giunse da
Roma come un tornado -su aereoAVIONdoppioJET
CONCORDE, per far più di fretta- il noto propagandista
JUIFturcGRECromano PAOLOdiTARSO, il GOEBBELS di SACRAromana
ECCLESIA(juifpaolina), il quale -urlando come un pazzo:
"LAUS DEO SUMMA!"- insieme a 33 Monache di Monza e
666 Vergini Immacolata Concezione, impose e propose
all'esterrrrrrefffffattto imperatore mexica e ai GRANDS
SEIGNEURS MEXICAs una VIA CRUCIS DEAMBULATORIO-funeraria,
per santificare NEZAHUAIPILLI. Il corpo squartato fu
conficcato in 4(3+1...)croci ed -IN IMMENSA PROCESSIONE-
portato lungo tutte le rive del LAGO TEXCOCO.
Dalla città di Texoco alla città di Huexotla, fino alla
fortezza di Coatlinchan, al sobborgo di Chimalhuacan, ed
ancora a Iztahucan dove tutti si riposarono 17 minuti,
lanciando odi a GEOVA e urlando verso il cielo muto:
"LAUS DEO SUMMA!". E la VIA CRUCIS riprese il suo mesto
cammino: a Iztapalapan e poi Mexicaltzinco fino a
Colhuacan e Zapotitlan, sui bordi del LAGO dove questi si
chiamava XOCHIMILCO. Dopo qualche miracolo, durante 13
minuti, l'immenso corteo riprese la VIA CRUCIS verso
Ixtapaluca e Chalco sui bordi del LAGO dove esso si chiama,
appunto, IN VERITA IN VERITA VI DICO!, CHALCO, non lontano
da Mizquic, a SUD di TENOCHTITLAN.
Ed ancora AVANTI COMPAGNI! a Tlalpan e poi Huipulco e
Uitzilopochco e Tizapan e Coyocan e Mixcoac e Atlacuihuayan
e Popotlan e Tlacopan, PER GIUNGERE ATTRAVERSO le dighe
alla Capitale Imperiale TENOCHTITLAN -CIUDAD MEXICO.
Il corteo non poté spingersi nell'isola vicina, a
Tlatelolco e Tepetzinco, per mancanza di barche sufficienti.
Ma, dopo aver mangiato e bevuto sangue e succhiato LA CAVALLA
di GEOVA, l'immensa VIA CRUCIS riprese il periplo,
passando da Otoncapulco e Atzacapotzalco per venire a
Tlanepantla e la vicina Tenayuca. Dopo discussioni animose ed
amare sulla via più breve, essi passarono prima a
Tepeyac per rimontare a Nord-Ovest su Cuauhtepec e
svirgolare verso Tulpetlac e Ecatepec. Sempre gridando,
le centomila voci, le lodi di NOSTRO SIGNORE
NEZAHUAIPILLI, nuovo santo inviato da Geova, l'immensa
processione andava verso Cuautitlan e Tepotzotlan e
Coyotepec, dove la folla dei credenti trascorse la
notte fra canti del gallo e mangiate di pesci abbondanti.
Avanti l'ALBA, tutti si rimisero in cammino, dietro le
QUATTRO CROCI. Ed eccoli a Huehuetoca, poi a Citaltepec
fin alla "lontane" Tizayuca e Temazcalapan, piegando su
Huitzilan, per pervenire di nuovo sui bordi del LAGO
dove esso si chiama Xaltocan, a Xoloc. E da Xoloc a
Teotihuacan, a Atlatonco, a Acolman, dove il LAGO
si chiama Cristobal Colon a Tepexpan. ED INFINE:il
ritorno a TEXCOCO, la città di cui NEZAHUAIPILLI era
stato l'amato RE! E Paolo di Tarso e l'Imperatore
Motecuhzoma, braccio sotto braccio, tagliarono a
fettine i quattro quarti di NEZAHUAIPILLI e, bruciando
le quattro croci, grigliarono le fettine e ne dettero
a tutti DA MANGIARE. A tutti, perfino ai morti di fame.
Compagni, LAUS DEO SUMMA! ed in culo tutto il resto...
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(...quel che c'è PRIMA, sarà pubblicato dopo...V.60)
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Evidentemente, non sono i disegni nel loro
insieme che hanno condizionato "la storia" -sarebbe
stato dello spontaneismo-fascismo, ed eran tempi, non
scordiamolo, IN CUI PURE I FASCISTI ERANO DIVENTATI
ANTIFASCISTI!-, questa, "la storia", si è sviluppata
progressivamente "dirottando", costringendo i singoli
pezzi secondo le sue necessità. Necessità, del resto,
assai elastiche, che talvolta si modificavano secondo il
disponibile. Per capirci, era più guerriglia che GUERRA
come si deve...(SEGUE)
