les chiens russes de Curzio Malaparte

Publié le par maximilian capa

I CANI DI PAVLOV

SARCASMI LIRICI,
con orinature oniriche.

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LA DISPERAZIONE
d'una RIPETIZIONE CRONICA.

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Nel sole, le insalate vanno e vengono!
Svengono i cinghiali, se solo trovano adatta
la cerbiatta buona da inculare!
Entrare nel sogno pare una cosa acerba!
L'erba senza aceto non è radicchio!
Il picchio imbarbarisce nella sua parte insalubre
CHE L'AMMORBA!
La torba fertilizza solo le zone senza senso!
L'incenso brilla e non manda fumi!
Gli gnomi cantano canzoni assurde!
I tordi lanciano corde verso il cielo
ma quello non le agguanta mai!
Sai che son le sette SOLO se la sveglia suona.
E'buona l'ora che nessuno ha mai perso!
Verso la tristezza solo alcuni dirigono lo sguardo!
Mentre un petardo gli squincaglia il cuore!
L'amore non ama l'infamia ma compiace il desiderio
intanto che è poco serio il glicine che piange
SULLA RIVA!
Finiva cosi' verso sera il piacere degli alisei delusi
MENTRE sfusi i mentecatti guardavano i pinguini neri
quali torbidi pensieri focheggiare grezzi li' intorno
VERSO MEZZOGIORNO
VERSO SERA la donna mangiava una pera
ch'era una sfera
a goccia
zeppa di sapore
MA CON DOLORE
poiché non aveva denti la signora
E CI MISE UN'ORA!

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(IL seguito alla precedente puntata)
postato da: maxcapa
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