carnet de route /GIORNATA 669





OGGI E' NATALE. Il che mi fa un pochettino sorridere...
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(SEGUE dalla GIORNATA 666) ***
Subito il bottiglione torno’ con fracasso e gloria, tutto impellicciato e con
un alto colbacco, bello, abbronzato dal chiarore candido delle nevi eterne
e dai glaciali venti, e pure s’era unito con una pinguina dal dolce nome
di Gervisia, vero avventuriero come se ne facevano una volta (prima
della guerra). Il treno merci straccarico di pelli di foca attraverso’ la via
principale della città in mezzo alla folla folle di follia plaudente e
delirante di fronte a tanta ricchezza. Il bottiglione allora colmo di
lietezza danarosa trovo’ dieci avvocati e denuncio’ la damigiana perché
era cornuta e cornuto, di conseguenza, lo aveva reso. Questa, frustrata
nella sua gioia, vogliosa di strozzare la pinguina Gervisia, trovo’
tuttavia in mezzo ai pianti la forza e le parole per chiedere spiegazioni.
Il bottiglione insomma l’accusava di intrallazzi sessuali poco chiari
in quanto fra le sei bottigliette nate non c’era nessuna damigianina, il
che è chiaramente losco, se ben vi ci si ragiona.
Un buon avvocato avrebbe facilmente risolto l’inghippo dimostrando
che tutto il vino veniva dal bottiglione e che la damigiana non aveva
punto e, dunque, se tanto mi da tanto, per logica non c’erano stati
né mistero né tradimento. Ma la damigiana, che non aveva mai
pensato al futuro da donnetta senza lumi, non aveva neppure i soldi
per far aprire un’istruttoria procedurale, ché nei processi tutto è
procedura e NIENTE d’altro.
Intanto, nella vasta confusione s’era aggiunto il giovanotto del
Bar Tabacchi, sempre folle amoroso della damigiana, il quale, postosi
sopra un palo in mezzo alla piazza principale teneva un comizio
interminabile per quelli che volevano ascoltarlo, affermando che
adesso era il suo turno, che la damigiana spienata e abbandonata
poteva essere ri-empita da lui e che il vino non gli mancava, in
cantina, per la bisogna.
SHORT CUT :
Per non tirare per le lunghe:
La pinguina Gervisia smontata (smonata) da questi fatti ambigui e
lancinanti si mise da sola e fece carriera come vedette-cassiera in
un drugstore BIO dove la si vide pure in televisione. La damigiana
impazzi’ di vergogna, brucio’ il treno merci pieno di pelli del suo
ex e si ritiro’ in un convento eretico delle Sorelle del Libero Spirito
con i suoi sei figli bottigliette . Dopo un lampo di disperazione il
bottiglione sedusse con la sua splendida abbronzatura il giovanotto
del Bar Tabacchi e i due si misero insieme con sesso e
sentimento per la gioia perversa di tutte le malelingue urbane.
E tutti vissero felici e contenti.
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