carnet de route 603




I CETI MEDI scatenati!!!
L'Idéologie de la Grippe Aviaire...
"Un beau matin à l'hôpital, 250.000 masques, que
nous n'avions pas commandés, sont arrivés.
Avec une facture de 100.000 zorros (euros).
Le tout sans la moindre explication."
(Le président de la Coordination Médicale Hospitalière) ***

"L'ENIGMA DEL PESCE GIALLO.
seguito da
LA TERRIBILE SOLUZIONE DELL'ENIGMA DEL PESCE GIALLO."
*** (segue dalla Giornata 600)
Il questurino lo accolse più che bene, l'aveva colto arrivare da lontano,
giungere al trotto, passare il ponte avanti la Darsena, farsi largo fra
i curiosi tenuti a bada dal temibile appuntato Grassianu Soddu. "Duce,
mi fa piacere vederti. Sapevo che eri "in carcere" da queste parti, ma
non esattamente dove." Ceruti Nino per ciulin che fosse era un virile,
fumava la pipa. Vizio laborioso che forgia il carattere d'un uomo, anche
in questi tempi moderni. Dopo aver scambiato gli inevitabili amicali
preliminari, i due gentiluomini (quelli del Verri restano una raz za a
parte...) s'assisero in pieno sul cuore del dramma. "Ancora un sacco
d'ossa senza testa." Mussolini non seppe che dire, guardava dove il
famoso corpo presumibilmente si trovava ma impicci d'ogni sorta, di
genere umano, gliene impedivano la vista. "Il quinto, dunque?" "LA
quinta, questo è femmina." "Una donna. Anche violenza carnale?" ma il
questurino non gli rispose, per passar subito ad altro che gli bruciava
dentro. (I due facevano proprio un bell'articolo "il", il Ceruti Nino
quasi più largo che alto -167 CM-, pacioccone mangiatagliatelle, tipico
lumbard di periferia, già semicalvo, pipona in bocca. Invece il
Mussolini, Duce per gli amici, stanga impressionante intagliato alla
Giacometti -196 CM-, biondo come il frumento in luglio, bolzanino, aria
da intellettuale imbranato come una foca gentile). "E' l'inchiesta
parallela dei carabinieri che mi incasina tutto!" bercio' il
questurino, "Sono su qualche ipotesi ma ho del tutto escluso che si
tratti d'assassinii in serie commessi a caso da uno squilibrato
psicotico. La mia intima convinzione è che si tratti d'una meticolosa
vendetta... punteggiata da uno sfarfallio di messaggi indiretti e
cifrati...forse per metterci su false piste, f orse no. Non a caso ho
scritto sulla copertina di questo dossier "Il caso Edmond Dantès"!" Il
loquace questurino alzo' la testa per guardare il Duce dentro gli
occhi. "Edmond Dantès, il Conte di Montecristo..." "Sicuro, Montecristo
e non il sigaro..." e aggiunse il Ceruti Nino: "Studiando il curriculum
vitae dei decapitati e le loro connessioni e legami eventuali
arriveremo "di certo" a smascherare il pollastro sterminatore, ma fin qui
niente di niente. Un grottesco rebus. Il tipo è un intelligente
vizioso..." "E... ancora un pesce giallo?" "Già, differente dagli altri
ma sempre giallo, dipinto sullo stesso tipo di cartone e ritagliato
intorno e legato con spago nero al polso della mano sinistra..." "Ma
altre tracce, le impronte?" "E' appunto qui che la cosa fa male. Sul
pesce di cartone ma anche in giro abbiamo fin qui trovato una buona
quantità di impronte di quello che per forza si presume essere
l'omicida." "Ma, allora piove sul bagnato." "Per niente, le impronte
pongono più problemi di quanti ne risolvano, cioé, neanche
uno..." "Bizzarro, fammi capire."
********** (segue nella GIORNATA 606)


