carnet de route 597





DRAME A' TF1!!! Au HASARD de la BASSE SAISON turistica, pas un
SEUL Touriste Français MORT ou DISPARU parmi les 40.000 victimes
au CACHEMIRE! Les affaires ne marchent pas... Ce n'est pas
TOUJOURS Noêl. SI même les catastrophes font des caprices...
(Avec le juteux TSUNAMI de DECEMBRE '04 TF1 avait doublé
l'audience et triplé les RECETTES PUBLICITAIRES).
Le responsable TF1 des RESSOURCES PUB (Propaganda du Bonheur...)
par desespoir s'est tiré une balle (en caoutchouc mou...)
DANS LE CUL, car il etait, EN PLUS, PEDE'...

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"L'ENIGMA DEL PESCE GIALLO.
seguito da
LA TERRIBILE SOLUZIONE DELL'ENIGMA DEL PESCE GIALLO."
*** Pare che i cani da guardia non dormano mai o d'un occhio soltanto, cosi'
concluse ridacchiando dopo un primo sbigottimento. Oppure si svegliano
prestissimo. Quel che infastidisce di più è il loro abbaiare improvviso
quando si passa davanti al giardino od orto prospiciente le basse casette
del villaggio, sembra che restino apposta nascosti dietro le piante
fogliose per essere più efficaci nella sorpresa. Attraversando il paesotto
di Malvaglio, cercando di non esistere ma pure mostrando indifferenza e
sicurezza da brava persona, s'era man mano spostato sul centro della
strada d'asfalto sconnessa, ma questo gesto generoso non era stato
apprezzato nella giusta misura dalle belve domestiche che continuavano a
farneticare entusiaste. La canea modulava le proprie reazioni sul suo
semplice passaggio. Non molto dopo l'alba, ma con già un bel chiarore
d'estate, gli abitanti dormivano ancora o si rigiravano nel letto ed era
pure domenica. Una finestra si spalanco' quantunque e una donnona atroce
in vestaglia vi si fece inquadrare col suo sguardo interrogatore e
segnato dal sonno disperso, i loro occhi si incrociarono un momento, e
lei si ritrasse subito nel suo antro, non seppe capire se per fastidio
o timore. Per Cuggiono c'erano ancora due bei chilometri calcolo'
vagamente mentre si trovava a passare di fianco a Castelletto con Induno
che era piuttosto un grosso casolare ottocentesco con mura di
cinta. Un'automobile misteriosa nella sua solitudine mattutina lo supero'
e si fermo' poco avanti e poté scambiare poche vaghe frasi qualunquiste
con il conducente inquieto di trovarlo trascinarsi a piedi.
Si rifiuto' cortesemente di accettare il passaggio offerto, e continuo'a
scarpinare l'asfalto verso la cittadina di cui si scorgeva già la
striscia di case con l'inevitabile campanile. Si sentiva bene e pieno
dentro. Con lo spirito aderente e saldo in ogni spazio di se' stesso,
senza angoli vuoti o morti, senza fessure e screpolature per l'angoscia.
Pieno come un uovo, forte e sereno.
Intanto la barca senza rematore abbandonata ai capricci della corrente
andava giù incerta, come l'immaginava, con il corpo dalla gola tagliata
disteso di fianco sul fondo, coperto malamente da un plaid di tinta unita
marrone. Aveva aspettato il tempo necessario per che l'organismo si
svuotasse completamente del suo sangue prima di trascinarlo a bordo e
adesso la giugulare non ne rilasciava neppure una goccia. Perfetto.
Penso'.
Penso' pure la solita bizzarria che lo faceva ghignare, se si trattasse
dello stesso Naviglio che arrivava sulla Darsena in Porta Ticinese
oppure d'un altro canale, dallo stesso nome, ma che non fosse il medesimo.
In questo modo la barca non sarebbe mai giunta a Milano. Questo rischio
lo eccitava ed era l'unica variabile impazzita che aveva lasciato entrare
in tutta la faccenda, in tutta la perfezione. Perché proprio lo eccitava.
Sulla curva dello stradone a qualche centinaio di metri da Cuggiono
s'accorse che, in una casa isolata, c'era un allevamento di cani, con una
grande scritta. Ma nessuna bestia gli abbaio' contro nascosta e questo lo
fece ghignare, forse i cuccioli non erano ancora stati "educati"...
La prima corriera via Magenta per Milano avrebbe dovuto attenderla quasi
mezz'ora, questo nessuno glielo disse, la piazzetta era vuota, ma lo lesse
sul cartello malconcio degli Orari.
Per smaltire l'interminabile camminata dalle gambe pose il suo sedere sul
secondo dei tre scalini che portavano in chiesa, e la bizzarra
valigetta nera e il cappello nero ai suoi fianchi. Non tardo' molto che la
corriera arrivasse ponendosi in linea, in attesa della partenza, di
sbiego sulla piazza, 25 minuti avanti l'ora...
Era il Capolinea e il Punto di Partenza. Come succede talvolta, il caso
fece bene le cose.
Una doppia fila di formiche in andirvieni, indifferente alle sue scarpe
nere e ancora assai lucide, usciva da una fessura dello scalino,
attraversava la pietra rugosa e rientrava nel covo segreto con merci ed
altre nutrimenti terrestri. Egli si inchino' per osservarle con
meticoloso gusto. Adorava talvolta guardare gli insetti cosi' piccoli,
indaffarati e interessanti.
Di notte spesso sognava prati estivi sorvolati da milioni di farfalle, in
un sincero sfarfallio.
E c'era magari sempre questo pesce, questo pesce
che volava. Questo pesce. Questo pesce volante insieme alle farfalle.
********** (segue nella GIORNATA 600)

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La prochaine GIORNATA 600 sera publiée dimanche 16.10.2005.
